Elogio (ahimé funebre) della nostra borraccia

Borraccia motori Tyrell Katz

La nostra amata borraccia motori Tyrell Katz

Ebbene sì, dopo un anno di onoratissima carriera, la nostra amata borraccia ci ha lasciati. E non perché lo volesse lei, poverina, ma il suo caro proprietario, in un momento di distrazione, le ha riportato ferite che non si possono sanare. E lei ormai versa lacrime ogni volta che le ricordiamo quale sia il suo ruolo.

Una borraccia unica, colorata, piccolina e perfetta per Enea, che non avendo mai voluto biberon, ha potuto godere del suo tappo con foro a misura di bambino. Peccato che la smodata passione di Enea per il mordere, come ormai ben sapete, l’abbia portato a rosicchiare bellamente il tappo, così che adesso, oltre a chiudersi con fatica, la povera borraccetta perde acqua goccia a goccia, come delle piccole lacrime per il futuro perduto.

Ma voglio rendere positivo questo momento di tristezza raccontandovi la sua storia, ma soprattutto consigliandovela, perché per la prima volta in vita mia ho trovato una borraccia che, udite udite, non puzza di fogna dopo un giorno. E neanche dopo 3 o 4. Continua a leggere

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App sulla gravidanza ne abbiamo?

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Il bambino in 3D dell’App Sprout Gravidanza

Potevano, in un un mondo 2.0, 3.0, 4.0, n.0, non esistere App per la gravidanza?
Ovvio che no. E io, nonostante sia poco più che 1.0 (avrete notato che a parte la semi-regolarità con cui scrivo qui, per il resto sono molto incostante su Facebook, Instagram e Twitter) già per la gravidanza di Enea avevo scaricato una app dedicata. In questa seconda gravidanza, nonostante la curiosità e la necessità di informarmi siano molto meno frequenti rispetto alla prima, ho voluto fare uno step ulteriore e provarne anche altre. Ora, sarà stato il sesto senso, o forse solo culo, ma quella che avevo usato per Enea si conferma migliore App per seguire la gravidanza.
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Il pancione della mamma. Tu dentro e io davanti.

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Il pancione della mamma. Tu dentro e io davanti. La copertina.

Enea sta per diventare fratello maggiore, e noi ci stiamo preparando ad affrontare un tornado di emozioni e difficoltà, ché il passaggio da 1 a due figli è traumatico, dicono.

Tra le varie cose che stiamo facendo per prepararlo (e prepararci), c’è anche la lettura di libri per bambini dedicati all’argomento “Fratellino in arrivo”.
La mia lista di Amazon ne è piena, ma alla fine, tentando di controllare gli attacchi di shopping compulsivo in tema di libri per Enea, mi sono limitata ad uno: Il pancione della mamma. Tu dentro e io davanti. Lì mi sono fermata. C’era tutto quello che cercavo e Enea se ne è innamorato subito (con tanto di crisi quando stamattina mi ha visto portarlo via da casa, per paura che non lo rivedesse più!) Continua a leggere

Esami prenatali, è così facile scegliere?

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Immagine del corredo cromosomico, o cariotipo, di una donna. Fonte www.lescienze.it (© Visuals Unlimited/Corbis)

Aspetti un bambino, è tutto gioia e amore, fino al momento in cui, intorno al secondo mese, il ginecologo deve parlarti degli esami prenatali, quelli che servono per verificare se il feto ha difetti cromosomici.
Ora, sia chiaro, non sono un medico e questo post non vuole sostituirlo o dare informazioni scientifiche. E’ la nostra esperienza, ma siccome non è stato facile scegliere, raccontare il nostro percorso potrebbe aiutare a capire da cosa partire. In ogni caso, affidatevi sempre al vostro ginecologo, perché quello che ‘SA’ è lui (o lei, come la nostra cara dottoressa Bea, che ringrazio per avermi dato tutte le informazioni utili a non scrivere sciocchezze :))

Esami prenatali, a cosa servono?

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Zainetti per bambini a forma di animali

Ma carini eh, mica una cosa pacchiana. E tanto utili, a nostro avviso. Per questo oggi voglio condividere con voi uno dei regali che ho fatto ad Enea intorno all’anno e mezzo, quando iniziava a volersi portare in giro i suoi giochi e ormai deambulava con dignità (che zavorrarlo su passi ancora incerti sarebbe stata cattiveria). Senza contare che si mangerebbe pure me in qualsiasi momento, e lo zainetto era il custode perfetto per le sue merende “on the go”.

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Manco a dirlo, essendo shopping online addicted da quando sono mamma (per questioni di tempo e comodità, non perché faccia figo) l’ho comprato su Amazon. Abbiamo scelto lo zainetto a forma di gufo di Skip Hop, ideale per bambini dai 12 mesi in su viste le dimensioni ridotte (23x19x170 cm).

Cosa ci piace

Certamente il design, delizioso e divertente per un bambino. Enea se ne è innamorato subito e l’idea di avere anche lui uno zainetto per uscire con tutte le sue cose, gli piace molto. Continua a leggere

Breve vacanza a Folgaria (Trento, Alpe Cimbra)

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Tutto Quello che hai visto ricordalo, perché tutto quello che dimentichi ritorna a volare nel vento.

Quest’anno ce l’ho fatta. Sono riuscita a portare Andrea in montagna.
Giusto 4 giorni, 2 praticamente di viaggio e 2 di scialo. Riposo, vita a tempo lento, fatto un po’ i turisti e anche un paio di passeggiate. Vi racconto tutto qui, che se volete dedicarvi un po’ di tempo o scoprire la montagna se siete ‘neofiti’, la nostra esperienza potrà tornarvi utile. (Che non sono solo io, immagino, che vado a cercare online idee e spunti su dove andare e cosa fare in vacanza, no?!)

L’anno scorso con Enea ero stata a Molveno (delizioso, ve lo racconterò), accompagnati da mia madre. Quest’anno non poteva, ma io non volevo rinunciare a qualche giorno di montagna, indispensabile per sopravvivere ad un’estate di mare.
Che poi non è che a me il mare faccia proprio schifo eh. Mi piacciono lo sciabordare delle onde, le albe e i tramonti, le passeggiate e gli aperitivi, i pranzi di pesce e i mercatini…ma per lo più il mare è sole a picco, sabbia addosso, caldo appiccicoso, sudore e schiamazzi e una sensazione di umido costante che no, non fanno per me. Poi, sebbene ora con Enea sia assolutamente solo un lontano (brutto) ricordo, quell’abitudine a stare inermi sotto il sole a fare niente…fare niente…ma vi pare una cosa ‘da me’? Continua a leggere

Essiccatore, un inaspettato ‘must have’

Fragole_Ciliegie_essiccatoreEbbene sì, lo ammetto, ho un difetto.
Certo, uno, solo uno! 😛
Non riesco a buttare via niente, e lo spreco è una delle cose che più mi fanno soffrire, provo una pesantezza dentro, proprio.
L’ho capito tardi, però. Pensavo di essere perfetta, fino a quando non sono andata a vivere a San Michele e il mio caro vicino Gentile mi ha dato libero accesso alla sua coltivazione di fragole. Erano piantate nel giardino che poi è diventato mio, ma che fino ad allora era stato della sua famiglia. A quelle fragole si è aggiunto poi mio padre, con i frutti del suo orto da pensionato. E lì è iniziato l’incubo: quasi dieci anni a cercare di salvare e preservare frutti in maturazione prima che si rovinassero, io, che vivevo da sola e mangiavo a casa sì e no 2 volte a settimana. Fiumi di marmellate e conserve varie che rimanevano immancabilmente in dispensa, non amando io i dolci.
Spreco su spreco, doppio spreco, una sofferenza.

Poi è arrivato lui. L’essiccatore. L’ESSICCATORE SANTO. E ho trovato pace. Continua a leggere

Leo il Camion curioso

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Leo costruisce una locomotiva

C’ero una volta io, genitore perfetto. Niente cartoni, pc e telefono sotto i 3 anni e solo giochi educativi. Poi sono diventata mamma, Enea ha iniziato ad interagire con altre persone oltre me, da bambino curioso che è ha iniziato a guardarsi intorno e ha scoperto tv, telefono e pc. Olè.

Ma…com’è che si dice? C’era una volta un genitore perfetto. Poi è diventato genitore.

Ecco. Prima di diventare genitore non pensavo che un bambino di un anno e poco più potesse appassionarsi tanto di trattori, camion e ruspe. E non pensavo che tra le prime parole che avrebbe ripetuto a ruota ci sarebbe stato ‘trattore, trattore, trattore’.
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