È solo questione di impegno e di esempio

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Pranzo al ristorante: esempio di gioia sotto Carnevale

Farsi esempio, con tutto l’impegno che ne consegue. Credo sia una delle cose più importanti e al tempo stesso più difficili per un genitore.
Importanti da capire, perché è alla base della nostra impronta educativa; difficili da mettere in pratica, perché la stanchezza, la fretta e spesso l’abitudine ci rendono ‘cattivi’ esempi ogni giorno.
Ma diventare genitori è anche la più grande occasione che abbiamo per migliorare noi stessi. È (solo) questione di mettere in pratica alcune semplici regole. Continua a leggere

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Addio pannolino, è stato bello.

Ce l’abbiamo fatta, Enea è pannolino free.
Abbiamo iniziato il 9 giugno, prima del previsto. Sono stata costretta ad anticipare, affrontando poi quelle difficoltà che immaginavo e che mi avevano fatto decidere per il 23.

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Quando ho messo in fila i consigli di EasyMum sullo spannolinamento, si parla di toglierlo una volta per tutte, per non confondere il bambino. Ecco, ho dovuto anticipare proprio perché tra chi si prende cura di Enea, qualcuno ha deciso che non glielo avrebbe più messo quando erano insieme. Ho provato a manifestare il mio disappunto, inutilmente. E allora ho tirato in ballo quella cosa meravigliosa che si chiama resilienza, e invece di imbarcarmi in una guerra di potere (ah, come sono cambiata con la nascita di Enea!), ho deciso di anticipare. Continua a leggere

Spannolinamento secondo il metodo Montessori

titulo2bdejar2bel2bpa25c32591alEnea è ormai spannolinato, e a breve vi racconterò come è andata.
Nel mentre, ai consigli di EasyMum che mi hanno aiutato a gestire al mio meglio l’addio di Enea al pannolino, voglio aggiungere alcuni spunti che ho trovato sul sito Aprendiendo con Montessori. L’articolo originale è in spagnolo, ma vi risparmio la fatica di tradurlo e lo faccio io per voi. Andate però a sbirciare nella pagina, perché ci sono alcune foto carine su come attrezzare il bagno a misura di bambino.
Per tutte le mamme che trovano valore nel metodo Montessori, pur con le difficoltà nell’applicarlo e i necessari adattamenti alla vita e alle abitudini di ognuno, può essere una lettura interessante. In linea di massima, è comunque coerente con quanto suggerito da EasyMum. Continua a leggere

Spannolinamento: i consigli di Easy Mum

Spannolinamento

La prima pipì di Enea sul vasino, la scorsa estate. In adolescenza pagherò caro l’aver pubblicato questa foto 😛

Enea ha due anni, il caldo è alle porte e la questione ‘spannolinamento’ inizia ad assumere le sembianze di un mostriciattolo pauroso. Sono io, certo, ad avere paura, non voglio ammetterlo ma ho quel mix di sensazioni tra l’emozionato, il curioso, l’impaziente e..ebbene sì, il terrorizzato. Perché tanto noi mamme lo sappiamo che arriviamo baldanzose, cariche di tutte le nostre belle aspettative, e poi taaaaac, arriva la realtà, che di solito è un pelino meno azzurra e infiocchettata di quanto pensiamo.

Intanto, per non farmi trovare impreparata, mi sono concessa un aperitivo con Francesca, fondatrice di EasyMum, un centro in cui mamme e famiglie si possano sentire accolte e supportate nel loro cammino con i figli. Francesca organizza diversi laboratori per bambini, ma anche incontri con i genitori, affrontando diversi argomenti su educazione, genitorialità e sviluppo del bambino. Tra questi, a marzo c’è stato un incontro sullo spannolinamento, a cui però non potevo partecipare. D’accordo con Serena, un’amica che come me era interessata ma assente, abbiamo proposto a Francesca di vederci per un aperitivo al Marchese del Grillo, il relais di Serena, e farci dare delle ‘ripetizioni’. Da quel piacevole incontro ho avuto tanti spunti interessanti e diverse conferme, oltre a qualche indicazione diversa da quello che credevo corretto. Continua a leggere

I bambini piccoli devono lavarsi i denti?

Questa settimana volevo raccontarvi altro, di come dopo il terremoto Enea si sia riabituato a dormire nel suo letto, delle fragole essiccate che gli piacciono tanto o della seconda puntata della storia di Casa Tufilla. E invece, dopo aver condiviso un video sulla pagina Facebook di Casa Tufilla, un’amica mi ha lanciato una sfida: “Ma è fattibile riprodurre quel disegno da proporre ai nostri bimbi?”.

“Eccccccerto! ”
E mi sono messa all’opera.

Ma andiamo per gradi, il video racconta di un gioco carino per far capire ai bambini l’importanza di lavarsi i denti. A questo punto, ho pensato di fare una sorta di tutorial, più dettagliato di quello del video, da condividere con la mia amica e a questo punto anche con gli altri che sono curiosi di farlo per i loro bambini.

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Il (difficile) mestiere di educare

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Non mi piace etichettarmi come seguace di quella o quell’altra linea educativa; come già raccontavo, ho cercato di documentarmi, continuo a farlo, e di tutto quello che leggo, poi prendo solo ciò che mi appartiene e che sento di poter fare, certo non senza difficoltà. Ogni giorno mi imbatto nella realtà dell’essere genitore e occorre avere l’intelligenza di aggiustare il tiro, di capire quando e perchè si è fatto un certo errore, quella cosa che non mi fa sentire felice e soddisfatta, e poi perdonarmi, con l’idea fissa, però, che la prossima volta dovrò fare di meglio.

Ma se devo dare una forma alla linea educativa che voglio tenere con Enea, questi sono i punti fermi: rispetto ed empatia, nessuna prevaricazione, fidarmi della sua intelligenza e capacità, condividere.
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Bimbo mordicchio

Finché mordeva i forchettoni andava bene…

Cipollino, di 14 mesi, morde.
Lo fa da sempre e da sempre gli diciamo ‘no, non si fa’. Ma la situazione non si risolve.
Da che ne ho ricordo è sempre stato un fan sfegatato del mouthing, ma ora che inizia ad avere 12 denti e a capire i ‘no’ (che solitamente ignora anche per altre cose) inizia a diventare un problema.
Sto provando ad osservare le situazioni in cui lo fa, per trovare delle connessioni, finora inutilmente. Mentre morde, a volte sembra rabbioso, altre volte ride, altre sembra più un dispetto (come le altre n cose che gli dici di non fare, e  puntualmente fa).
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