Torta di carote e mandorle

Torta Carote Mandorle

La mia versione di torta di carote e mandorle, senza burro né olio

Da piccola adoravo le Camille, le merendine con le carote.
Da grande ho provato un paio di volte a farle, col risultato di sprecare le carote.
Poi un giorno su Facebook Chiara Maci ha pubblicato la sua ricetta della torta di carote e ho detto “Proviamola!”.

Risultato?
La torta è venuta bene, le carote non le ho sprecate, non ha burro né olio, lo zucchero l’ho diminuito e, tanto avevo sporcato il Bimby per tritare mandorle e carote, l’ho usato anche per la torta, segnandomi i passaggi. Così ora, oltre alla ricetta di una torta di carote buona e senza burro, ho anche il procedimento per farla col Bimby.

Il dolce, come si spiega nella ricetta originale, rimane morbido per diversi giorni, senza seccarsi.
Nelle mie ricerche ho anche un’altra versione, ma devo ancora provarla, se mi riesce bene ve la posto!
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Ciambellone vegan

Ciambellone vegano_edited

Ecco il ciambellone ‘scoperto’ alla festa dell’asilo

Non sono vegana, ma sono curiosa e aperta alle novità. E se una cosa è buona, è buona punto e basta. E se fa anche bene, meglio pure. Questo ciambellone è morbido, soffice e gustoso. E se siete intolleranti ai latticini o alle uova, è il dolce che fa per voi.

Avevo già postato la ricetta della torta con farina di riso, sempre senza latticini ma con le uova. Questo è più semplice nella preparazione e ottimo per la colazione. E’ variegato bianco e nero, ma nessuno vi vieta di farlo solo bianco o solo nero.

D’obbligo per questa ricetta ringraziare Ylenia, la mamma di un compagno di asilo di Enea, che ha portato questo ciambellone alla festa di fine anno. Ricetta ereditata da una sua amica, creatrice della pagina Facebook Soul Food-Nutrimento per l’anima, e quindi grazie anche a lei.
Ah, se lo fate ditemi come vi viene, eh, mi raccomando!
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La nostra pasta al pomodoro fresco

Un piatto che mi fa bene all’anima, sin da quando coi piedi a penzoloni dal seggiolone (ormai diverse decine di anni fa), spalancavo la bocca davanti a quello è da allora uno dei miei piatti preferiti. Fresco, freschissimo, e profumato. Ne adoro ogni variante, con gli spaghetti, il riso o nella minestra. Uniche prerogative: devono piacervi i pomodori, e dovete averli buoni (meglio se di casa e di stagione) e maturi maturi. Il risultato sarà una crema densa, rosso intenso e inebriante, che doneranno freschezza ai pasti estivi, facendovi apprezzare anche la minestra, capace di restare comfort food in piena estate.
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Essiccatore, un inaspettato ‘must have’

Fragole_Ciliegie_essiccatoreEbbene sì, lo ammetto, ho un difetto.
Certo, uno, solo uno! 😛
Non riesco a buttare via niente, e lo spreco è una delle cose che più mi fanno soffrire, provo una pesantezza dentro, proprio.
L’ho capito tardi, però. Pensavo di essere perfetta, fino a quando non sono andata a vivere a San Michele e il mio caro vicino Gentile mi ha dato libero accesso alla sua coltivazione di fragole. Erano piantate nel giardino che poi è diventato mio, ma che fino ad allora era stato della sua famiglia. A quelle fragole si è aggiunto poi mio padre, con i frutti del suo orto da pensionato. E lì è iniziato l’incubo: quasi dieci anni a cercare di salvare e preservare frutti in maturazione prima che si rovinassero, io, che vivevo da sola e mangiavo a casa sì e no 2 volte a settimana. Fiumi di marmellate e conserve varie che rimanevano immancabilmente in dispensa, non amando io i dolci.
Spreco su spreco, doppio spreco, una sofferenza.

Poi è arrivato lui. L’essiccatore. L’ESSICCATORE SANTO. E ho trovato pace. Continua a leggere

Non si nasce una volta sola. Perchè ‘Casa Tufilla’ – Parte 2

C’era una volta, circa una decade fa, una crisi che ha incontrato il mio cammino e alla quale ho scelto di affidarmi. Una crisi che ho accettato, e con essa il cambiamento che ha portato. Un seme che, come vi ho già raccontato, è sbocciato in qualcosa a me molto caro, questo diario, il diario di Casa Tufilla.

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Rua delle Stelle (rrete li mierghie)

Quell’atto di fiducia che ho avuto verso me stessa mi ha portata in un gruppo di alpinisti e da lì in giro per le Marche e anche l’Italia, in cerca di roccia, orizzonti, ripidi sentieri e cieli verticali. E mi ha portata molto spesso in una città, Ascoli Piceno, che ho scoperto e apprezzato in poco tempo, e con essa le persone. Schiette e toste.

Al i là di una delle piazze più belle d’Italia, al di là del fascino della Rua delle Stelle, di quello spazio “rrete li mierghie” (dietro ai merli) che meriterebbe di veder sbocciare bistrot e botteghe di artisti, esplosioni di fiori sul fondo acciottolato che si sporge sul fiume, quello che tra tutti i luoghi mi ha toccato di più le corde della gioia è stata lei, una piccola porta, alta e stretta, poggiata su uno sperone di tufo, che sembra non sapere se imporsi o restare defilata, se assumere quel ruolo di varco verso una città preziosa o starsene lì a lasciare che l’attraversino, che la superino. Porta Tufilla. Continua a leggere

Torta di compleanno

Dal primo compleanno di Enea ho preso il gusto di fare da sola la torta. La ricetta è sempre la stessa, almeno fino ad ora, quello che cambia, di volta in volta, sono le decorazioni.

Torta compleanno pesci

Torta primo compleanno Enea

Quella dell’anno scorso, avendo molto più tempo, era decisamente più elaborata: avevo preparato diversi pesciolini in pasta di zucchero (Enea è del segno dei pesci), disegnato un fondale con granella di nocciole, fatto spuntare delle alghe sempre in pasta di zucchero, così come la scritta ‘Auguri Enea’, ritagliate usando come dima delle lettere stampate a misura su cartoncino e poi ritagliate a mano. Per completare la decorazione ho aggiunto stelline di zucchero sul fondale e palline di zucchero per fare le bolle dei pesciolini.

Quella di quest’anno mi ha vista con pochissimo tempo per pensare e soprattutto preparare, la decorazione, ma il risultato mi ha dato comunque molta soddisfazione! Continua a leggere

Festa di compleanno n°2

La torta versione ‘ferrovia con trenino’

Dopo lo stress della prima festa di compleanno, che vi racconterò, finalmente è arrivato il tempo di organizzare la seconda. Stavolta molto più contenuta, sebbene in più momenti: abbiamo festeggiato con la mia famiglia il sabato, con l’amichetto Achille il giovedì successivo e con la famiglia del mio compagno la domenica seguente. I doni ricevuti sono stati interessanti, graditi e utili. Ma andiamo per gradi.

I festeggiamenti e le ricette

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Meringhe con l’essiccatore

 

Mi piace cucinare, ma ancora di più mi piace NON sprecare. Per questo sono sempre alla ricerca di ricette per recuperare gli albumi non utilizzati, quando preparo la crema pasticcera. Dopo la torta al cacao con solo albumi, ho deciso di cimentarmi con le meringhe, che sono poi risultate utilissime per decorare la torta del compleanno di Enea, e anche per avere uno spuntino a portata di mano, una volta chiuse in un vasetto prêt-à-porter. Continua a leggere

Pizza soffice soffice

Pizza1

Cipolletto ha gradito molto (tanto per cambiare)

Questa è la pizza che ho fatto per la prima volta al compleanno di Enea e che è riuscitissima. La ricetta originale è di mia zia e prevede l’aggiunta di grasselli (i ciccioli, in “italiano”), ma io non li ho messi, avendola fatta bianca con cipolla, e con pomodoro e mozzarella. La cosa particolare è che l’impasto rimane molto molto molto umido, appiccicosissimo, che lì per lì pensavo di aver sbagliato qualcosa. Ma mia zia mi ha rassicurato dicendomi di lavare bene le mani, ungerle d’olio e stendere l’impasto su una teglia anch’essa bella unta di olio, ed effettivamente si stende benissimo e non si appiccica affatto. Continua a leggere

Torta al cioccolato farcita

Ecco la classica torta ‘zozza’, quella che ad ogni morso scatena sensi di colpa a gogo.
La ricetta è presa da qui, ma l’ho usata solo per la base. La ricetta della crema bianca invece me l’ha data una collegamica. Ammetto che a me nn è venuta bene, ma era sera tardi ed ero al sesto dolce di seguito (il giorno dopo avevo un rinfresco in ufficio), per cui ho sbagliato sicuramente qualcosa, perchè il giorno successivo la mia collegamica mi ha confermato che non era la ‘sua’ crema. Comunque ci riproverò presto.
Nel frattempo, una bella farcitura nutella e panna montata…capite anche voi che male non ci sta 🙂 Continua a leggere