App sulla gravidanza ne abbiamo?

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Il bambino in 3D dell’App Sprout Gravidanza

Potevano, in un un mondo 2.0, 3.0, 4.0, n.0, non esistere App per la gravidanza?
Ovvio che no. E io, nonostante sia poco più che 1.0 (avrete notato che a parte la semi-regolarità con cui scrivo qui, per il resto sono molto incostante su Facebook, Instagram e Twitter) già per la gravidanza di Enea avevo scaricato una app dedicata. In questa seconda gravidanza, nonostante la curiosità e la necessità di informarmi siano molto meno frequenti rispetto alla prima, ho voluto fare uno step ulteriore e provarne anche altre. Ora, sarà stato il sesto senso, o forse solo culo, ma quella che avevo usato per Enea si conferma migliore App per seguire la gravidanza.
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Il pancione della mamma. Tu dentro e io davanti.

Il pancione della mamma copertina

Il pancione della mamma. Tu dentro e io davanti. La copertina.

Enea sta per diventare fratello maggiore, e noi ci stiamo preparando ad affrontare un tornado di emozioni e difficoltà, ché il passaggio da 1 a due figli è traumatico, dicono.

Tra le varie cose che stiamo facendo per prepararlo (e prepararci), c’è anche la lettura di libri per bambini dedicati all’argomento “Fratellino in arrivo”.
La mia lista di Amazon ne è piena, ma alla fine, tentando di controllare gli attacchi di shopping compulsivo in tema di libri per Enea, mi sono limitata ad uno: Il pancione della mamma. Tu dentro e io davanti. Lì mi sono fermata. C’era tutto quello che cercavo e Enea se ne è innamorato subito (con tanto di crisi quando stamattina mi ha visto portarlo via da casa, per paura che non lo rivedesse più!) Continua a leggere

Si può preparare un bambino a diventare fratello maggiore?

Fratello maggiore

Enea ed Eva (sì, lei è proprio lì, sotto la mia maglia :)). Credits: Anna Maria Martsenkova

Mancano poco più di 4 mesi al momento in cui Enea diventerà fratello maggiore.
Sin dal test di gravidanza ci siamo chiesti come avremmo potuto accompagnarlo in questa attesa e aiutarlo ad affrontare un cambiamento così grande. Come mio solito, il primo passo è stato quello di leggere. Iniziando da qualche articolo online, per poi passare ai libri. Per me e per Enea. Continua a leggere

Torta di carote e mandorle

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La mia versione di torta di carote e mandorle, senza burro né olio

Da piccola adoravo le Camille, le merendine con le carote.
Da grande ho provato un paio di volte a farle, col risultato di sprecare le carote.
Poi un giorno su Facebook Chiara Maci ha pubblicato la sua ricetta della torta di carote e ho detto “Proviamola!”.

Risultato?
La torta è venuta bene, le carote non le ho sprecate, non ha burro né olio, lo zucchero l’ho diminuito e, tanto avevo sporcato il Bimby per tritare mandorle e carote, l’ho usato anche per la torta, segnandomi i passaggi. Così ora, oltre alla ricetta di una torta di carote buona e senza burro, ho anche il procedimento per farla col Bimby.

Il dolce, come si spiega nella ricetta originale, rimane morbido per diversi giorni, senza seccarsi.
Nelle mie ricerche ho anche un’altra versione, ma devo ancora provarla, se mi riesce bene ve la posto!
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Enea, fratello maggiore

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Aspettiamo un altro bambino, e l’abbiamo annunciato così.

Ebbene sì, aspettiamo un (altro) bambino. Per annunciarlo ho preparato per Enea la maglietta “Sono un fratello maggiore” e oltre al racconto vi lascio anche i file e le indicazioni per la stampa, nel caso vogliate farla anche voi!

Ma torniamo a noi, dove eravamo rimasti?
Ebbene sì, aspettiamo un (altro) bambino.
“‘Mo’ so’ caxxi vostri!”
“Come vi è venuto pensato?”
“Vedo che non ve ne è bastato uno!”
Ma per fortuna anche tanti abbracci e sorrisi e congratulazioni, al di là dei soliti commenti da terroristi, o semplicemente da genitori con esperienze più sfortunate, o con un approccio diverso alle difficoltà. Perché mica è facile per nessuno crescere un bambino; che sia per il carattere tosto, il temperamento vichingo, le privazioni del sonno, della libertà personale, i malanni, le preoccupazioni, il tempo che non basta mai, a rincorrere la vita col fiato corto, i mille dubbi e la paura di stare crescendo uno psicopatico, essere genitore è forse la più grande sfida che una persona possa scegliere di affrontare. Non perché ci regali chissà quale elevazione spirituale, no. Semplicemente perché se la perdi, quella sfida, non ne va solo della tua vita. Ne va soprattutto di quella vita che hai tra le mani e che non ha gli strumenti per salvarsi da sola. Continua a leggere

Gufetto personalizzato bimbo a bordo

Visto che non ho niente da fare, a me nel tempo libero piace fare cose, mica riposarmi! E così, sappiate che Pinterest è il male e chi può ne stia alla larga, ho deciso che avrei iniziato ad autoprodurre simpatici pensierini per le mie amiche e i loro cuccioli.

E così mi sono tuffata nella preparazione dei gufetti in pannolenci e gomma crepla, da mettere in macchina per segnalare il bambino a bordo, personalizzati col nome del cucciolo (e per questo ringrazio il mio compagno Andrea e la sua eccezionale idea di regalarmi una fustellatrice Sizzix).

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A sinistra il gufetto cucito, a destra quello ricamato

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Ciambellone vegan

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Ecco il ciambellone ‘scoperto’ alla festa dell’asilo

Non sono vegana, ma sono curiosa e aperta alle novità. E se una cosa è buona, è buona punto e basta. E se fa anche bene, meglio pure. Questo ciambellone è morbido, soffice e gustoso. E se siete intolleranti ai latticini o alle uova, è il dolce che fa per voi.

Avevo già postato la ricetta della torta con farina di riso, sempre senza latticini ma con le uova. Questo è più semplice nella preparazione e ottimo per la colazione. E’ variegato bianco e nero, ma nessuno vi vieta di farlo solo bianco o solo nero.

D’obbligo per questa ricetta ringraziare Ylenia, la mamma di un compagno di asilo di Enea, che ha portato questo ciambellone alla festa di fine anno. Ricetta ereditata da una sua amica, creatrice della pagina Facebook Soul Food-Nutrimento per l’anima, e quindi grazie anche a lei.
Ah, se lo fate ditemi come vi viene, eh, mi raccomando!
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La nostra pasta al pomodoro fresco

Un piatto che mi fa bene all’anima, sin da quando coi piedi a penzoloni dal seggiolone (ormai diverse decine di anni fa), spalancavo la bocca davanti a quello è da allora uno dei miei piatti preferiti. Fresco, freschissimo, e profumato. Ne adoro ogni variante, con gli spaghetti, il riso o nella minestra. Uniche prerogative: devono piacervi i pomodori, e dovete averli buoni (meglio se di casa e di stagione) e maturi maturi. Il risultato sarà una crema densa, rosso intenso e inebriante, che doneranno freschezza ai pasti estivi, facendovi apprezzare anche la minestra, capace di restare comfort food in piena estate.
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Breve vacanza a Folgaria (Trento, Alpe Cimbra)

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Tutto Quello che hai visto ricordalo, perché tutto quello che dimentichi ritorna a volare nel vento.

Quest’anno ce l’ho fatta. Sono riuscita a portare Andrea in montagna.
Giusto 4 giorni, 2 praticamente di viaggio e 2 di scialo. Riposo, vita a tempo lento, fatto un po’ i turisti e anche un paio di passeggiate. Vi racconto tutto qui, che se volete dedicarvi un po’ di tempo o scoprire la montagna se siete ‘neofiti’, la nostra esperienza potrà tornarvi utile. (Che non sono solo io, immagino, che vado a cercare online idee e spunti su dove andare e cosa fare in vacanza, no?!)

L’anno scorso con Enea ero stata a Molveno (delizioso, ve lo racconterò), accompagnati da mia madre. Quest’anno non poteva, ma io non volevo rinunciare a qualche giorno di montagna, indispensabile per sopravvivere ad un’estate di mare.
Che poi non è che a me il mare faccia proprio schifo eh. Mi piacciono lo sciabordare delle onde, le albe e i tramonti, le passeggiate e gli aperitivi, i pranzi di pesce e i mercatini…ma per lo più il mare è sole a picco, sabbia addosso, caldo appiccicoso, sudore e schiamazzi e una sensazione di umido costante che no, non fanno per me. Poi, sebbene ora con Enea sia assolutamente solo un lontano (brutto) ricordo, quell’abitudine a stare inermi sotto il sole a fare niente…fare niente…ma vi pare una cosa ‘da me’? Continua a leggere