Breve vacanza a Folgaria (Trento, Alpe Cimbra)

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Tutto Quello che hai visto ricordalo, perché tutto quello che dimentichi ritorna a volare nel vento.

Quest’anno ce l’ho fatta. Sono riuscita a portare Andrea in montagna.
Giusto 4 giorni, 2 praticamente di viaggio e 2 di scialo. Riposo, vita a tempo lento, fatto un po’ i turisti e anche un paio di passeggiate. Vi racconto tutto qui, che se volete dedicarvi un po’ di tempo o scoprire la montagna se siete ‘neofiti’, la nostra esperienza potrà tornarvi utile. (Che non sono solo io, immagino, che vado a cercare online idee e spunti su dove andare e cosa fare in vacanza, no?!)

L’anno scorso con Enea ero stata a Molveno (delizioso, ve lo racconterò), accompagnati da mia madre. Quest’anno non poteva, ma io non volevo rinunciare a qualche giorno di montagna, indispensabile per sopravvivere ad un’estate di mare.
Che poi non è che a me il mare faccia proprio schifo eh. Mi piacciono lo sciabordare delle onde, le albe e i tramonti, le passeggiate e gli aperitivi, i pranzi di pesce e i mercatini…ma per lo più il mare è sole a picco, sabbia addosso, caldo appiccicoso, sudore e schiamazzi e una sensazione di umido costante che no, non fanno per me. Poi, sebbene ora con Enea sia assolutamente solo un lontano (brutto) ricordo, quell’abitudine a stare inermi sotto il sole a fare niente…fare niente…ma vi pare una cosa ‘da me’? Continua a leggere

Essiccatore, un inaspettato ‘must have’

Fragole_Ciliegie_essiccatoreEbbene sì, lo ammetto, ho un difetto.
Certo, uno, solo uno! 😛
Non riesco a buttare via niente, e lo spreco è una delle cose che più mi fanno soffrire, provo una pesantezza dentro, proprio.
L’ho capito tardi, però. Pensavo di essere perfetta, fino a quando non sono andata a vivere a San Michele e il mio caro vicino Gentile mi ha dato libero accesso alla sua coltivazione di fragole. Erano piantate nel giardino che poi è diventato mio, ma che fino ad allora era stato della sua famiglia. A quelle fragole si è aggiunto poi mio padre, con i frutti del suo orto da pensionato. E lì è iniziato l’incubo: quasi dieci anni a cercare di salvare e preservare frutti in maturazione prima che si rovinassero, io, che vivevo da sola e mangiavo a casa sì e no 2 volte a settimana. Fiumi di marmellate e conserve varie che rimanevano immancabilmente in dispensa, non amando io i dolci.
Spreco su spreco, doppio spreco, una sofferenza.

Poi è arrivato lui. L’essiccatore. L’ESSICCATORE SANTO. E ho trovato pace. Continua a leggere

Non si nasce una volta sola. Perchè ‘Casa Tufilla’ – Parte 2

C’era una volta, circa una decade fa, una crisi che ha incontrato il mio cammino e alla quale ho scelto di affidarmi. Una crisi che ho accettato, e con essa il cambiamento che ha portato. Un seme che, come vi ho già raccontato, è sbocciato in qualcosa a me molto caro, questo diario, il diario di Casa Tufilla.

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Rua delle Stelle (rrete li mierghie)

Quell’atto di fiducia che ho avuto verso me stessa mi ha portata in un gruppo di alpinisti e da lì in giro per le Marche e anche l’Italia, in cerca di roccia, orizzonti, ripidi sentieri e cieli verticali. E mi ha portata molto spesso in una città, Ascoli Piceno, che ho scoperto e apprezzato in poco tempo, e con essa le persone. Schiette e toste.

Al i là di una delle piazze più belle d’Italia, al di là del fascino della Rua delle Stelle, di quello spazio “rrete li mierghie” (dietro ai merli) che meriterebbe di veder sbocciare bistrot e botteghe di artisti, esplosioni di fiori sul fondo acciottolato che si sporge sul fiume, quello che tra tutti i luoghi mi ha toccato di più le corde della gioia è stata lei, una piccola porta, alta e stretta, poggiata su uno sperone di tufo, che sembra non sapere se imporsi o restare defilata, se assumere quel ruolo di varco verso una città preziosa o starsene lì a lasciare che l’attraversino, che la superino. Porta Tufilla. Continua a leggere

I bambini piccoli devono lavarsi i denti?

Questa settimana volevo raccontarvi altro, di come dopo il terremoto Enea si sia riabituato a dormire nel suo letto, delle fragole essiccate che gli piacciono tanto o della seconda puntata della storia di Casa Tufilla. E invece, dopo aver condiviso un video sulla pagina Facebook di Casa Tufilla, un’amica mi ha lanciato una sfida: “Ma è fattibile riprodurre quel disegno da proporre ai nostri bimbi?”.

“Eccccccerto! ”
E mi sono messa all’opera.

Ma andiamo per gradi, il video racconta di un gioco carino per far capire ai bambini l’importanza di lavarsi i denti. A questo punto, ho pensato di fare una sorta di tutorial, più dettagliato di quello del video, da condividere con la mia amica e a questo punto anche con gli altri che sono curiosi di farlo per i loro bambini.

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Torta di compleanno

Dal primo compleanno di Enea ho preso il gusto di fare da sola la torta. La ricetta è sempre la stessa, almeno fino ad ora, quello che cambia, di volta in volta, sono le decorazioni.

Torta compleanno pesci

Torta primo compleanno Enea

Quella dell’anno scorso, avendo molto più tempo, era decisamente più elaborata: avevo preparato diversi pesciolini in pasta di zucchero (Enea è del segno dei pesci), disegnato un fondale con granella di nocciole, fatto spuntare delle alghe sempre in pasta di zucchero, così come la scritta ‘Auguri Enea’, ritagliate usando come dima delle lettere stampate a misura su cartoncino e poi ritagliate a mano. Per completare la decorazione ho aggiunto stelline di zucchero sul fondale e palline di zucchero per fare le bolle dei pesciolini.

Quella di quest’anno mi ha vista con pochissimo tempo per pensare e soprattutto preparare, la decorazione, ma il risultato mi ha dato comunque molta soddisfazione! Continua a leggere

Festa di compleanno n°2

La torta versione ‘ferrovia con trenino’

Dopo lo stress della prima festa di compleanno, che vi racconterò, finalmente è arrivato il tempo di organizzare la seconda. Stavolta molto più contenuta, sebbene in più momenti: abbiamo festeggiato con la mia famiglia il sabato, con l’amichetto Achille il giovedì successivo e con la famiglia del mio compagno la domenica seguente. I doni ricevuti sono stati interessanti, graditi e utili. Ma andiamo per gradi.

I festeggiamenti e le ricette

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Meringhe con l’essiccatore

 

Mi piace cucinare, ma ancora di più mi piace NON sprecare. Per questo sono sempre alla ricerca di ricette per recuperare gli albumi non utilizzati, quando preparo la crema pasticcera. Dopo la torta al cacao con solo albumi, ho deciso di cimentarmi con le meringhe, che sono poi risultate utilissime per decorare la torta del compleanno di Enea, e anche per avere uno spuntino a portata di mano, una volta chiuse in un vasetto prêt-à-porter. Continua a leggere

Pizza soffice soffice

Pizza1

Cipolletto ha gradito molto (tanto per cambiare)

Questa è la pizza che ho fatto per la prima volta al compleanno di Enea e che è riuscitissima. La ricetta originale è di mia zia e prevede l’aggiunta di grasselli (i ciccioli, in “italiano”), ma io non li ho messi, avendola fatta bianca con cipolla, e con pomodoro e mozzarella. La cosa particolare è che l’impasto rimane molto molto molto umido, appiccicosissimo, che lì per lì pensavo di aver sbagliato qualcosa. Ma mia zia mi ha rassicurato dicendomi di lavare bene le mani, ungerle d’olio e stendere l’impasto su una teglia anch’essa bella unta di olio, ed effettivamente si stende benissimo e non si appiccica affatto. Continua a leggere