Essiccatore, un inaspettato ‘must have’

Fragole_Ciliegie_essiccatoreEbbene sì, lo ammetto, ho un difetto.
Certo, uno, solo uno! 😛
Non riesco a buttare via niente, e lo spreco è una delle cose che più mi fanno soffrire, provo una pesantezza dentro, proprio.
L’ho capito tardi, però. Pensavo di essere perfetta, fino a quando non sono andata a vivere a San Michele e il mio caro vicino Gentile mi ha dato libero accesso alla sua coltivazione di fragole. Erano piantate nel giardino che poi è diventato mio, ma che fino ad allora era stato della sua famiglia. A quelle fragole si è aggiunto poi mio padre, con i frutti del suo orto da pensionato. E lì è iniziato l’incubo: quasi dieci anni a cercare di salvare e preservare frutti in maturazione prima che si rovinassero, io, che vivevo da sola e mangiavo a casa sì e no 2 volte a settimana. Fiumi di marmellate e conserve varie che rimanevano immancabilmente in dispensa, non amando io i dolci.
Spreco su spreco, doppio spreco, una sofferenza.

Poi è arrivato lui. L’essiccatore. L’ESSICCATORE SANTO. E ho trovato pace.

Dove l’ho preso?

Su Amazon. Ce ne sono tanti in vendita, io ho scelto questo della Klarstein perché essendo rettangolare ottimizzavo gli spazi già risicati di casa mia, e dopo 2 anni di uso posso dire che ha un buonissimo rapporto qualità-prezzo. Ma ho amiche che hanno altre marche e si trovano bene. Su Amazon ci sono i commenti e le recensioni, quindi basta investirci un po’ di tempo e troverete quello perfetto per voi.

Come ho imparato ad usarlo?

In questo devo ammettere di affidarmi alla “concorrenza”. Il mio spirito guida è il sito della Biosec, dove ci sono ricette, consigli e trucchi per essiccare al meglio. Se i loro essiccatori (Tauro Essiccatori – Biosec) sono accurati come il sito, sono sicuramente di ottima qualità, considerando anche la fascia di prezzo piuttosto alta.

Cosa essicco?

Tutto. Quando c’è l’essiccatore nei paraggi Andrea si tiene lontano, per paura che tocchi pure a lui.
Innanzitutto la frutta, Enea la adora e l’essiccazione è in grado di tirarne fuori il meglio.

Frutta essiccatore

Frutta ad essiccare, cachi, banane e fragole

Le fragole sono uno spezzafame aspretto e dolce al tempo stesso.
Le banane diventano divine.
Ho aperto un’ananas e non sapeva di niente, invece di buttarla l’ho essiccata ed era saporita.
Ma i cachi…i cachi…(loti, ndr) che quando arrivano lo fanno a svalangate…li ho tagliati a fette che erano ancora duri, e una volta essiccati erano dolcissimi, perdendo quella sensazione ‘legante’…in pratica, non allappavano.

Fatta così la frutta è perfetta da mettere in un contenitore ermetico e via in borsa, per avere uno spuntino sano e gustoso a portata di mano.

Dopo le prime esperienze ho iniziato a provare altro, e dopo le meringhe sono passata al dado granulare vegetale e al purè simil-liofilizzato. Vi ho messo i link, non entro nel merito delle ricette, io spesso prendo spunto e adatto in base a gusto e disponibilità, però vi dico perché mi piace.

Per il dado ho usato verdure fresche buone, ma anche parti che solitamente si scartano, come le foglie del sedano e le parti esterne del finocchio, o le foglie di broccoli e cavoli o il verde dei porri e delle cipolle. Spreco ridotto all’osso. Adesso le nostre cene arrangiate sono più saporite e sane, perché le minestre non sono solo acqua e pastina, ma al tempo stesso non hanno glutammati e additivi vari.

Patate essiccate purè

Patate lessate, schiacciate fine e poi essiccate, ecco il risultato.

Il purè invece non lo facevamo mai, perché Enea non gradiva, fino a qualche tempo fa, le consistenze troppo molli e in più era troppo ‘lungo’ da preparare in mezz’ora al rientro dal lavoro. Una sera però mi sono dedicata a lessare le patate, schiacciarle e metterle ad essiccare. Il giorno dopo ho polverizzato tutto e adesso, quando la sera vogliamo il purè, basta aggiungere latte e burro alla polvere di patate e in 5 minuti è pronto. Altro che il purè liofilizzato delle buste!
Ma vi dirò di più, l’altro giorno ho fatto il minestrone e non avevo le patate…mannaggia. Poi mi sono ricordata del preparato per purè, una cucchiaiata nella pentola e alla fine avevo quella consistenza cremosa tipica delle patate. Che soddisfazione! A questo punto sarà facile e veloce anche preparare una bella vellutata di patate e porri (e poi, quanto tempo passerà, prima che mi metta a liofilizzare pure i porri, per avere delle zuppe readytogo!?)

Restando alle verdure, ho essiccato pomodorini e carote, che possono essere poi usate per minestre, minestroni o anche per soffritti, e ho avuto la sensazione che le carote cuocessero molto più velocemente. A Enea poi, piacciono entrambi anche così, secchi e basta, come stuzzichino.

Last but not least, i peperoncini. Vagonate di peperoncini essiccati al sole per anni, che li aprivi e avevano sempre un po’ di muffetta (dopotutto siamo nelle Marche, la Sicilia è un altro clima…). Ormai li essicchiamo perfettamente e poi li lasciamo o in pezzi o li polverizziamo. Quest’anno li ho anche regalati per Natale alle mie amiche. E sempre per Natale, si possono essiccare gli agrumi per decorare l’albero.

Peperoncini_Natale

Pensierini natalizi  a tema ‘peperoncino’

Sul sito della Biosec trovate comunque tante ricette e tutti i consigli necessari, lascio a loro i dettagli tecnici. Io vi ho detto solo perché essiccare mi piaccia così tanto, e presto proverò a farci la pasta all’uovo, fatta in casa e poi essiccata. Quest’anno poi abbiamo il nostro piccolo orticello, e i pomodori che verranno finiranno secchi anche loro, sicuramente!

Che altro? Mi pare tutto.
Fatemi sapere cosa ci fate voi, scambiamoci le ricette e gli spunti e abbasso lo spreco!

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dimmi...

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