Festa di compleanno n°2

La torta versione ‘ferrovia con trenino’

Dopo lo stress della prima festa di compleanno, che vi racconterò, finalmente è arrivato il tempo di organizzare la seconda. Stavolta molto più contenuta, sebbene in più momenti: abbiamo festeggiato con la mia famiglia il sabato, con l’amichetto Achille il giovedì successivo e con la famiglia del mio compagno la domenica seguente. I doni ricevuti sono stati interessanti, graditi e utili. Ma andiamo per gradi.

I festeggiamenti e le ricette

la minitorta versione ‘buongiorno’

Il compleanno di sabato, esattamente il 18 marzo, è iniziato con una tortina del buongiorno. Un mini-disco di pan di spagna, copertura di Nutella e meringhe fatte da me con l’essicatore. Una colazione da principino!

La festa di compleanno è iniziata il pomeriggio verso le 17. Tra mattina e pomeriggio abbiamo preparato grissini di pasta sfoglia ripieni, pizza (una ricetta nuova di gran successo) e crescentine. Per dolce una mia zia ha pensato a cheescake, crostata, rotolo con nutella e rotolo panna e fragole. In aggiunta, panini con la superdeliziosa porchetta prodotta dal mastro macellaio del Maxi Coal di Cerreto d’Esi e solite patatine, pop corn, e ciotoline di caramelle, confetti e meringhe mignon (sempre quelle con l’essicatore).
La torta di compleanno (ricetta in arrivo al prossimo post) era composta da una base di pan di spagna ammorbidita con bagna alla vaniglia e farcita di crema con nutella e panna. Copertura di panna, meringhe e confetti. Una ferrovia fatta con girelle di liquirizia e Twix su cui ‘correva’ un trenino in cartoncino fatto a mano da me. Devo ammettere che sono molto soddisfatta, nonostante il tempo zero mi è venuta last minute un’idea carina e veloce.

La torta versione ‘Achille’

Il compleanno con l’amichetto di Enea è iniziato con una visita alla Fattoria Piandelmedico, a guardare mucche, bufale e animaletti vari. Qualche corsa sui giochi del piccolo parchetto e la spesa nel caseificio annesso, ad accaparrarci prosciutto, burrate e grissini alla canapa (da provare!) per cena. La torta fatta il pomeriggio con la solita ricetta, solo più piccola e guarnita con i lamponi che Enea adora, disposti secondo la fantasia di treenne di Achille, piccolo aiutante pasticciere, prima di ficcarsi mani e viso nella ciotola della crema avanzata, con grande gioia di mamma Marianna (oltre che mamma degenere, sono anche zia degenere, hihihi). Devo dire che il tocco asprigno dei lamponi ci stava proprio bene, essendo la torta non stucchevole, ma comunque dolce (come ogni torta che si rispetti, d’altronde!). Per la ferrovia, viste le dimensioni, ho sostituito i Twix con i Togo fondenti, e ci stavano benissimo lo stesso!

Torta scacchi fantasia

La torta versione ‘fantasia’

Il pranzo della domenica con nonni, zii e cugini paterni, invece, a parte la desolante sconfitta del mio sugo all’amatriciana (che ancora devo capacitarmi di come possa essermi venuto così scialbo e inconsistente, nonostante in guanciale ‘di casa’. Me ne farò una ragione, prima o poi…), della crema divenuta budino e recuperata in extremis e dell’aver dimenticato metà delle cose a casa, è andato bene, e la torta, dovendo festeggiare ben 3 compleanni, è stata decorata seguendo la fantasia del momento e le decorazioni disponibili. Scacchiera con le solite girelle di liquirizia srotolate, e zuccherini fantasia nei diversi quadranti. Il bordo, con sac a poche rimasta a casa, è stato ‘camuffato’ con confetti e togo. Si è capito, vero, che mi piace escogitare soluzioni creative avendo a disposizione un numero limitato di ingredienti o decorazioni? 🙂

 

I doni


Io e Andrea gli abbiamo regalato il libro Dov’è finito il mio nome?. Incontrato per caso tramite un link sponsorizzato di Facebook, l’ho trovato così carino che l’ho preso sia per Enea che per un’altra bambina. Lui lo adora, e lo leggiamo ogni sera prima di andare a dormire, alternandolo ad un altro libro, anch’esso personalizzato e molto carino, che gli è stato regalato sempre per il compleanno: Bubuk, una favola illustrata sull’amicizia, dove il protagonista è proprio Enea.
Per il libro ‘Dov’è finito il mio nome’ ho un buono sconto valido fino a fine aprile, più o meno. Il primo che me lo chiede se lo prende!

Giustamente, per un bambino all’aspetto culturale deve necessariamente associarsi quello ludico, per cui veniamo ai giochi:

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Puzzle Melissa & Dough a tema veicoli

Puzzle Pachy&Co.

I puzzle: uno Melissa & Dough con i cubotti a tema ‘veicoli‘ (Enea li adora, qualunque cosa abbia un motore lo affascina. Qui vi metto il link a quello con gli animali, l’unico che ho trovato) e quello ‘verticale‘ Pachy&Co., con degli animaletti-pilota. Ancora da provare, ma non vedo l’ora di farlo (‘preoccupazione’ a parte), sono i colori lavabili Crayola per la pittura a dita. Già mi immagino il macello di Enea-delicatezza.

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La bicicletta senza pedali, con pedali in dotazione

Abbiamo poi inaugurato la bella stagione con una bicicletta rossa in doppia versione: senza pedali per sviluppare il senso di equilibrio, ma con i pedali già in dotazione per aggiungerli facilmente quando sarà ora! Questa è già a casa dei nonni per uscire a giocarci dopo l’asilo. A casa invece abbiamo tenuto il monopattino, più comodo per muoversi in 45 mq tra salotto e cucina e anche facile da portarsi dietro quando andiamo ai giardini o a fare una passeggiata.

Uno dei regali più graditi, che Enea ha iniziato a godersi proprio ieri, è questo scivolo da esterno, solido e facile da montare; a parte il tirare le ultime due viti, il resto sono riuscita a farlo da sola. Ora che Gentile non farà più l’orto nel nostro angolino di terra che abbiamo di fianco a casa, abbiamo iniziato a sistemarlo per farci giocare Enea e coltivare qualche pianta. Oltre alle fragole, alle spezie, ai pomodori e alle carote, ci abbiamo messo anche questo nuovo scivolo, e stare a casa diventerà ancora più divertente.

Scivolo

Lo scivolo Funny, da esterno

Infine, qualche giorno dopo il compleanno abbiamo fatto ad Enea una sorpresa: la sua sedia ‘da grande’. Nell’ottica di crescerlo il più possibile ‘autonomo‘, doverlo mettere e togliere dal seggiolone mi sembrava una forzatura. Al tempo stesso sono un po’ restìa a comprare cose superflue, soprattutto se costose.
61qdv5cdktl-_sl1500_Alla fine abbiamo trovato questa soluzione: il seggiolone Safety 1st Timba. Fratello gemello del più famoso e celeberrimo Tripp Trapp di Stokke, ma decisamente più economico, per quello che serve, fa il suo lavoro! Da qui Enea può salire e scendere in sicurezza, se vogliamo possiamo chiudere le cinture una volta seduto, e può essere usato come normale seggiolone per i bambini più piccoli. Se poi si vuole seguire la filosofia dell’autosvezzamento e far mangiare i bambini a tavola con noi, questo, essendo regolabile in base all’altezza del tavolo, va benissimo.

Con i doni dovrei essere a posto, almeno con quelli che ha senso raccontarvi qui.

Riflessioni

Questi sono stati i nostri festeggiamenti. In famiglia, perché almeno fino alla scuola materna (e in qualche modo anche oltre) vorrei evitare le feste di compleanno con gli amichetti, per un paio di motivi, uno di attenzione per Enea e uno di comodo per noi.
Per Enea, perché i bambini non hanno bisogno di feste di compleanno collettive, a raccogliere su chiunque, tutta la classe, tutti i bambini del vicinato. I bambini, come ci ha raccontato il nostro pedagogista di fiducia ad un incontro, non hanno le nostre stesse convenzioni sociali. A loro non interessa invitare tutta la classe perché sennò qualcuno si offende, a loro interessa avere quei 3-4 amici con cui sono più legati, per viverli al di fuori della scuola, il resto sono bisogni di noi genitori. E questa teoria entra in sintonia perfetta con i motivi di comodo per noi: una classe diciamo di 20-25 bambini, a cui si aggiungono i bimbi vicini di casa e i figli degli amici produce all’incirca 30-40 compleanni, che in un anno fatto di 52 settimane significa avere quasi tutti i weekend impegnati nelle feste degli amichetti. E quando il weekend è l’unico momento della settimana che abbiamo per sbrigare commissioni, incombenze domestiche, vedere gli amici ma soprattutto fare qualcosa di valore e CON CALMA con tuo figlio, capirete perché io, a questi weekend, faccio molta fatica a rinunciare.

Lo so, lo so, che mi aspettate al varco. Sono curiosa anche io di sapere come reagirò agli inviti che crescono sulla mensola, se e quanto riuscirò a schivare situazioni e convenzioni e sensi di colpa. Ce lo sapremo ridire. E se le cose non dovessero andare così…pace, dopotutto solo gli stupidi non cambiano mai idea, diceva qualcuno, giusto?

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dimmi...

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